venerdì 30 maggio 2014

Seminario "Ipotesi di Tesi" - Unimol

Mercoledì 28 maggio alcune neo dottoresse e un dottore in Scienze della Formazione Primaria (Sara Piscitani, Daniela Perrella, Antonella Mignogna, Mario Fratino e Alessia Di Gregorio) hanno presentato i loro lavori di tesi durante un Seminario organizzato nell'ambito del corso di Specializzazione sul sostegno. L'occasione è stata realizzata al fine di valorizzare gli studi e le ricerche svolte durante la preparazione della tesi di laurea e attivare un'occasione di confronto con i corsisti su tematiche inerenti il tema dell'educazione e della disabilità
L'iniziativa ho posto l'accento sull'importanza di almeno tre aspetti:
1. se l'apprendimento è strettamente correlato con la dimensione sociale, le opportunità di crescere aumentano con il confronto con altri, da qui la motivazione a mettersi in gioco, presentare il proprio lavoro come uno sguardo possibile sulla realtà;
2. se l'esperienza innesca i processi di apprendimento, la riflessività è ciò che favorisce la riconfigurazione dei nostri saperi e li connette con un punto di vista più ampio, va da sé quindi che ri-flettere con gli altri permette di individuare nuovi traguardi di apprendimento;
3. se fare docenza significa promuovere competenze e autonomia, ciò è possibile se questo progetto di formazione è condiviso e co-progettato con gli altri, da qui l'idea di una comunità di pratica tra docenti con l'intento di capitalizzare le proprie attività professionali e avviare un efficace lavoro di gruppo.
Qui alcune immagine del Seminario:



venerdì 4 aprile 2014

Adolescenti nella rete: rischi e opportunità- Congresso "L'adolescente" Fondazione Poliambulanza Brescia

Si è tenuto oggi un interessante congresso presso la Fondazione Ospedaliera Poliambulanza che ha posto a tema l'adolescenza analizzandola da differenti punti di vista. Il prof. Chiumello, responsabile scientifico del convegno ha sollecitato il confronto invitando esperti provenienti dal mondo psicologico, medico, pedagogico e giuridico.



Presentazione delle mie Slide Adolescenti nella rete http://prezi.com/b2zimf3y1lpf/adolescenti-nella-rete-rischi-e-opportunita/

lunedì 18 novembre 2013

Progettare per competenze. Incontro all'Eremo di Bienno con gli IRC

Nel meraviglioso scenario della media Valle Camonica, presso l'Eremo di Bienno, sabato 16 novembre ho avuto una bella occasione di confronto con gli insegnati di religione cattolica riguardo al progettare per competenze. Con il mio intervento, dal titolo Il valore formativo delle competenze, ho tentato di mettere in luce che educare ed insegnare attraverso le competenze richieda la trasformazione e il superamento del paradigma progettuale centrato sulla priorità della teoria sulla pratica. Il superamento di alcuni criteri, ritenuti centrali della progettazione tradizionale, per moltissimo tempo: prima impari, poi provi; qui comprendi là applichi; prima la scuola poi il lavoro. Una successione causa effetto che porta necessariamente a considerare la pratica, l’operatività, il fare come una mera esecuzione dei modelli teorici pre-confezionati e memorizzati in precedenza. Un nuovo paradigma è possibile in cui la prospettiva pone al centro il protagonismo di che apprende, l’elaborazione, la trasformazione e il miglioramento continuo. La competenza è l’espressione di una strategia personale al fine di svolgere un’attività finalizzata ad un compito/problema, pienamente legata al contesto specifico e alla comunità di riferimento. Una performance frutto dell’integrazione delle risorse personali (innate e acquisite) e delle risorse del contesto. Quindi una competenza è sempre connessa con un’attività contestualizzata. Apprendere competenze quindi richiede legare indissolubilmente i saperi con la realtà, sviluppare sintesi e integrazione tra la teoria e la pratica, sperimentarsi in compiti autentici e reali in cui l’efficacia delle attività è data dal superamento degli steccati disciplinari. Insegnare competenze sollecita a trasformare il “manuale” in libro della vita, recuperare il vissuto specifico dei ragazzi come “campo pedagogico” principale dal quale far scaturire, tramite una riflessione condivisa, i saperi centrali. Ogni competenza diventa quindi un traguardo da raggiungere attraverso un percorso didattico che mette in equilibrio una pluralità di mediatori didattici, di canali comunicativi, di situazione reali al fine di promuovere un apprendimento significativo e profondo. Il percorso di progettazione si compone non solo dei contenuti e degli argomenti richiesti dal programma, ma si articola in base a molteplici strumenti didattici delineando una traiettoria di apprendimento in continua ridefinizione. Il coinvolgimento attivo degli allievi anche in fase di progettazione diventa opportunità per sollecitare la motivazione e l’interesse, condividendo e formalizzando obiettivi attesi e modalità di valutazione.

domenica 27 ottobre 2013

Lavorando s'impara. Riflessioni didattiche sulla formazione esperienziale

L’apprendere dall’esperienza all’interno dei contesti di lavoro rappresenta nella nostra società complessa una necessità professionale indispensabile. Un’abilità che può essere acquisita già durante i percorsi formativi, all’interno delle esperienze di tirocinio e di stage e rafforzata durante l’attività di lavoro in gruppo. Ciò richiede una progettazione formativa aperta ad una pluralità di interlocutori che condividono medesimi traguardi, l’attivazione di metodologie didattiche che valorizzano la sperimentazione, la scoperta, la riflessività sulla pratica, il confronto e lo scambio di idee, nonché la trasformazione del contesto di lavoro in un autentico ambiente di apprendimento. Il volume svolge un approfondimento su queste tematiche, prendendo in esame tre percorsi di apprendimento nei contesti di lavoro: il tirocinio curriculare, lo stage post curriculare e il lavoro di gruppo. Nel testo sono descritti, alla luce dei principali apporti nazionali e internazionali, i processi chiave e i modelli didattici più coerenti per favorire un apprendimento esperienziale.
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giovedì 26 settembre 2013

"Soft skill" in occasione del XVIII WORKSHOP ON THE DEVELOPMENTS IN THE ITALIAN PHD RESEARCH ON FOOD SCIENCE TECHNOLOGY AND BIOTECHNOLOGY

Il 26 settembre ho partecipato ad un interessante Workshop rivolto a tutti i dottorandi dell'area FOOD SCIENCE TECHNOLOGY AND BIOTECHNOLOGY, a Conegliano (TV). E' stata una bella e rara occasione in cui aree disciplinari distanti, le scienze sociali da una parte e le scienze tecnologiche dall'altra si sono incontrate per delineare il migliore approccio per "stare" nei contesti di lavoro. In particolare, ho approfondito come le "soft skill" siano ancora marginalizzate nei percorsi formativi, in particolar modo nel mondo universitario e dall'altra parte siano estremamente importanti per l'attuale mondo del lavoro. Per l'occasione ho approfondito il tema del lavoro di gruppo con le sue dinamiche e fasi evoluti, la comunicazione con gli aspetti multidimensionali e i processi decisionali con l'esempio delle euristiche. L'occasione ha suscitato curiosità e interesse, nonchè voglia di riflettere sulle proprie modalità di lavoro in gruppo/i di ricerca e nelle modalità di vivere la formazione universitaria. Nel link alcune slide presentate durante l'intervento.

sabato 14 settembre 2013

Il profili del formatore

Inserisco una breve presentazione fatta in prezi sui profili del formatore.
Buona visione