giovedì 26 settembre 2013
"Soft skill" in occasione del XVIII WORKSHOP ON THE DEVELOPMENTS IN THE ITALIAN PHD RESEARCH ON FOOD SCIENCE TECHNOLOGY AND BIOTECHNOLOGY
Il 26 settembre ho partecipato ad un interessante Workshop rivolto a tutti i dottorandi dell'area FOOD SCIENCE TECHNOLOGY AND BIOTECHNOLOGY, a Conegliano (TV).
E' stata una bella e rara occasione in cui aree disciplinari distanti, le scienze sociali da una parte e le scienze tecnologiche dall'altra si sono incontrate per delineare il migliore approccio per "stare" nei contesti di lavoro.
In particolare, ho approfondito come le "soft skill" siano ancora marginalizzate nei percorsi formativi, in particolar modo nel mondo universitario e dall'altra parte siano estremamente importanti per l'attuale mondo del lavoro.
Per l'occasione ho approfondito il tema del lavoro di gruppo con le sue dinamiche e fasi evoluti, la comunicazione con gli aspetti multidimensionali e i processi decisionali con l'esempio delle euristiche.
L'occasione ha suscitato curiosità e interesse, nonchè voglia di riflettere sulle proprie modalità di lavoro in gruppo/i di ricerca e nelle modalità di vivere la formazione universitaria.
Nel link alcune slide presentate durante l'intervento.
sabato 14 settembre 2013
Il profili del formatore
Inserisco una breve presentazione fatta in prezi sui profili del formatore.
Buona visione
Buona visione
sabato 18 maggio 2013
sabato 23 marzo 2013
Corso Formazione Impresa Creativa
Hai un'idea per sviluppare il tuo talento e creare una tua impresa?
Percorso formazione d'impresa creativa
Università del Molise
da aprile 2013 a maggio 2013
50 ore di formazione
per informazione
Centro UnimolManagement
tel. 0874 404831
giovedì 7 giugno 2012
Alcuni spunti sulla lettura
In occasione di un incontro sul tema della lettura e dei libri, ho preparato una breve presentazione utilizzano Prezi un sito web che permette di lavorare on line e realizzare una sorta di poster, una mappa di argomenti. Sono poi messi in successione con focalizzazioni originali che incalzano il pubblico e favoriscono l'associazione logica. La mappa presentata si appoggia su un contenitore logico dato dalle tappe della vita e per ogni tappa vengono proposti alcuni libri per riflettere sulle caratteristiche, sui vissuti, sulle contraddizioni emergenti.
Qui il link http://prezi.com/qrds0y17qi6w/libri-per-riflettere/
Qui il link http://prezi.com/qrds0y17qi6w/libri-per-riflettere/

venerdì 30 marzo 2012
Lavoro di gruppo e progettare l'animazione
Terzo incontro con il gruppo adolescenti e giovani dell'Oratorio di Caionvico per un affondo sul tema dell'animazione e del gruppo.In questa occasione abbiamo analizzato alcuni fattori chiave per l'attivazione di un gruppo di lavoro, mettendo in luce i seguenti punti:
Struttura, Processi, Procedure, Ambiente.
Per ogni variabile ci si è posti alcune domande al fine di riflettere sull'attuale "stato di forma" del gruppo.
Per comprendere le modalità più efficaci per attivare un lavoro di gruppo si è partiti da una sequenza tratta da Master and Commander, in cui Russell Crowe, nei panni del comandante rafforza lo spirito di gruppo (relazione) e di squadra (obiettivo) indicando il senso, l'obiettivo, i compiti e i ruoli che il gruppo deve assumere e condividere.
Il passaggio da semplice gruppo a gruppo di lavoro richiede però che siano superate alcune fasi di sviluppo propedeutiche alla maturità relazionale e operativa dei partecipanti. In questo caso si evidenzia la necessità anche di attività di coordinamento che favorisca la piena integrazione fra la molteplicità dei ruoli, tutti impegnati per svolgere specifiche attività che mirano al medesimo obiettivo (la sig.ra Raku è stata un buon punto di riferimento).
Infine, abbiamo condiviso una questione di metodo per stendere un progetto di grest che abbia un respiro di animazione educativa e non di solo "vento nel cortile".
La progettazione che parte da un racconto offre quel panorama, orizzonte entro il quale posizionare gli obiettivi e i messaggi che dovranno arrivare ai partecipanti del grest. I giochi e le attività avranno quindi una cornice di senso che permette ai partecipanti di percorrere un viaggio che li trasformerà.
Qui di seguito trovate le slide che abbiamo condiviso insieme.
Gruppo e progettazione caionvico
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sabato 24 marzo 2012
Il lavoro di gruppo
Secondo incontro con il gruppo di giovani e adolescenti di Caionvico in preparazione dell'attività di animazione da proporre nel periodo estivo. Il tema della serata è stato il lavoro di gruppo, sia come oggetto di riflessione sia come attività da realizzare insieme secondo un metodo condiviso.Siamo partiti da una definizione classica i"il gruppo è un insieme di persone con un obiettivo comune caratterizzato per l'interdipendenza fra i suoi membri".
Nella sua semplicità, questa definizione ci ha permesso di riflettere su tre questioni chiave:
1. L'insieme di persone: Chi siamo? Chi ci sta? … avete forse paura? avere la percezione del gruppo, dell'insieme, del sentirsi parte di, risponde al bisogno di sentirsi appartenenza e identificazione in qualcosa che aggrega e unisce tutti i membri. Ciò però deve favorire la presentazione di ciascuno in modo che siano rese evidenti sia le affinità sia le specificità di ognuno. Per favorire questa riflessione è stato utile condividere il "discorso alla spogliatoio" di Al Pacino nel film Ogni maledetta domenica, motivazione, senso di appartenenza e interdipendenza emergono chiaramente.
2. Obiettivo comune: qual è la nostra meta? Perché? questo stimolo ci ha permesso di iniziare a definire il traguardo finale dei nostri incontri. Il ragazzi hanno identificato quello che vorrebbero raggiungere con l'attività di animazione estiva, hanno espresso alcuni loro sogni, aspettative, desideri. Una sequenza per sollecitare la motivazione è stata tratta dal film Alla ricerca della felicità, in cui Will Smith sollecita il figlio ad inseguire il proprio sogno.
3. Interdipendenza: siamo una squadra? quali risorse e quali limiti? a questo punto il gruppo ha provato a "censire le risorse", vedere nel gruppo quali abilità, attitudini fossero presenti e come valorizzarle in vista delle attività da realizzare. A questo punto entrano in gioco ruoli differenti e competenze differenti che devono trovare un metodo per amalgamarsi al meglio. Le parole di Julio Velasco diventano un'indicazione magistrale.
L'incontro è terminato con la volontà di tutti di proseguire il percorso e rafforzare altre competenze necessarie per diventare animatori educativi.
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